Piccoli consensi quotidiani contro la parità
Si diceva che in Italia l'omofobia è ancora così radicata perché di base se una persona esprime un'opinione denigratoria non viene generalmente osteggiata.
Non c'è un senso di vergogna e repulsione verso la battutina, la presa in giro, l'offesa.
Non si può contare nemmeno sull'ipocrisia della persona che non esprime le proprie opinioni razziste per non essere guardata male...
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Matrimoni LGBT in Spagna: una realtà consolidata. Intervista alla deputata Carmen Montón
Cinque anni fa la Spagna – tra le prime nazioni in Europa – ratificava il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Solo un anno prima nessuno avrebbe scommesso un euro sulla possibilità che un evento tale potesse verificarsi. Eppure la società spagnola – stimolata dalla ventata d’aria fresca portata dal governo Zapatero – ha maturato negli anni un senso civico ancora più forte del suo proverbiale orgoglio, riuscendo a compiere una specie di “miracolo”.
Fautrice di questa conquista storica per la comunità LGBT spagnola fu Carmen Montón Giménez, deputata del Partito Socialista (PSOE) che cinque anni fa si batté strenuamente per l’approvazione di questa legge. Il suo appello appassionato al Congreso il giorno della votazione della legge ci fece letteralmente venire i brividi e ci fece sperare in una politica nuova, entusiasmante, combattiva e sempre dalla parte dei diritti. Per chi non lo avesse visto, il filmato integrale della discussione parlamentare è disponibile su YouTube: parte uno (intro di Zapatero), parte due e tre (discorso della Montón), parte quattro (la votazione e la proclamazione).
Qualche giorno fa ho avuto il piacere e l’onore di intervistare la deputata Carmen Montón per Camp Magazine. Ecco cosa mi ha detto:
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