Piccoli consensi quotidiani contro la parità
Si diceva che in Italia l'omofobia è ancora così radicata perché di base se una persona esprime un'opinione denigratoria non viene generalmente osteggiata.
Non c'è un senso di vergogna e repulsione verso la battutina, la presa in giro, l'offesa.
Non si può contare nemmeno sull'ipocrisia della persona che non esprime le proprie opinioni razziste per non essere guardata male...
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Col senno di poi
Alla fine, siamo partiti.
Con un po’ di fatica, senza dubbio, e molte cose da sistemare: a partire da una grafica povera, per proseguire con i contenuti da aggiungere e arricchire. Ma il progetto c’è.
Un progetto che forse può apparire ambizioso, ma che ci sembrava necessario: raccontare il mondo omosessuale (gay, lesbico, transessuale, bisessuale, intersessuale, et cetera et cetera et cetera) e parlare agli omosessuali (gay, lesbiche, transessuali, bisessuali, intersessuali, et cetera et cetera et cetera) in maniera diversa, più matura, più professionale. Più “seria”, se ci passate il termine.
Un tentativo di creare in Italia un prodotto che si ispiri ad Attitude, Out, Afterellen, Têtu. Ma che sia “italiano”, legato al nostro Paese e alla situazione spcifica in cui viviamo. Che sia piacevole da leggere, approfondito, che fornisca spunti di riflessione e che sia di qualità.
E, soprattutto, che parli agli omosessuali come si fa a esseri pensanti.
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