“Alla luce del sole”. E’ questo lo slogan che il comitato organizzatore ha scelto per il primo Pride nazionale svoltosi a Napoli il 26 Giugno. Un evento di cui probabilmente parleranno diverse generazioni di napoletani (e non solo) visto che costituisce un unicum nella storia del capoluogo campano e in quella del movimento LGBT italiano.
“Alla luce del sole”, nonostante la pioggia che ha graziosamente incorniciato questo Pride, precipitando solo all’inizio e alla fine della parata, spazzando via il caldo e refrigerando i partecipanti – alla faccia delle malelingue e di chi presagiva l’arrivo imminente dei monsoni.
Alle 9:30, diciassette carri vengono predisposti in coda in Piazza Cavour: la piazza “lunga” che traccia il confine tra il centro storico e la Sanità, uno dei quartieri popolari più poveri e vivaci di Napoli.







Transgender Day of Remembrance 2010
Oggi mi gira per la testa una frase scritta da un amico su un social network, in merito a una discussione sui diritti delle persone omosessuali.
Diceva, in modo evidentemente provocatorio, che dovremmo avere tutti la pelle blu, perché se fossimo immediatamente riconoscibili non solo le persone dovrebbero prendere coscienza della nostra diversità, ma noi stessi saremmo spinti a fare qualcosa in più per ottenere i nostri diritti.
Le persone transgender di fatto hanno la pelle blu.
La loro diversità è scritta sui loro corpi spesso a chiare lettere, e viene riportata sui loro documenti: questo le rende facili prede della violenza generata dall’ignoranza.
Io non sono una persona transgender, ma questo tema mi riguarda. Riguarda gli amici e le amiche che lo sono, riguarda i figli o i nipoti che potrei avere, o la donna di cui potrei innamorarmi.
Oggi si celebra in tutto il mondo il dodicesimo Transgender Day of Remembrance, per ricordare la vittime della transfobia.