Mix Milano 2010, 24° festival gaylesbico all’insegna della solidarietà. Agli altri.

È un Mix strano, questa ventiquattresima rassegna milanese di cinema gaylesbico al Teatro Strehler in questi giorni.

Con un tema, quello omosessuale, che sembra passare quasi in sordina rispetto allo stato di crisi generale in cui versa l’Italia, attraversato dai moti di protesta dei lavoratori e degli operai. Quasi a voler rispondere a quelli per i quali “i gay sono capaci solo di parlarsi addosso, si interessano solo ai loro problemi”.

Dello stato in cui versano gli omosessuali in Italia, durante la cerimonia di apertura che si è tenuta lo scorso 22 giugno, quasi non si è fatta parola. Una scelta coraggiosa, e anche apprezzabile.

Si è preferito invece dar voce agli operatori del Piccolo Teatro e a quelli – più in generale – del settore cinematografico, da tempo in protesta contro i preoccupanti tagli alla cultura effettuati dal Governo Berlusconi.

Che hanno visto in Serra Yilmaz – musa riconosciuta di uno dei registi mainstream più vicini al mondo omosessuale, Ferzan Ozpetek – una madrina d’eccezione, madrina in doppia veste: in favore dei diritti degli omosessuali, e in difesa della cultura e del cinema.

“È proprio in questi momenti di crisi che dovrebbero aumentare i budget a disposizione della cultura, per non cadere nell’ignoranza e quindi nelle discriminazioni e negli estremisti”

Così si è espressa Serra, ricordando come l’omofobia e la discriminazione siano spesso figlie dell’ignoranza e dell’abbrutimento culturale. Un’equazione di cui, in effetti, siamo testimoni proprio in questi ultimi anni (e ancora di più negli ultimi mesi).

La consapevolezza che la lotta per i diritti non è solitaria, insomma, è diventata il tema portante di questo festival, al di là dei film presentati. La consapevolezza che la richiesta di parità e non discriminazione degli omosessuali va accompagnata al supporto ad altre forme di protesta indirizzate a un miglioramento generale della condizione socioculturale del Paese.

E il supporto ripaga. Se ne vedranno gli effetti questa sera, quando la rassegna del cinema gaylesbico si andrà a intrecciare a doppio filo con lo sciopero generale proclamato per oggi dalla CGIL: nonostante l’adesione allo sciopero degli operatori dello Strehler, infatti, il Mix andrà avanti appoggiando lo sciopero e permettendo l’ingresso gratuito agli spettacoli di questa sera, oltre a fornire uno spazio per la lettura del documento politico dello sciopero.

Una situazione win-win, in cui gli interessi di due minoranze si incrociano e si supportano vicendevolmente, guadagnandone in forza.

In questi primi giorni di proiezione, la protesta dei lavoratori e lo sciopero in programma sono stati citati spesso. Sempre con applausi e supporto vivo da parte della platea.

La strada, forse, è proprio questa? Collaborare fra minoranze?

[Foto: Flickr]

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